Monteleone Rocca Doria, il borgo più piccolo del nord Sardegna

Monteleone Rocca Doria è un piccolo borgo della provincia di Sassari con una popolazione di 125 abitanti.

Il paese vanta origini antichissime, come testimonia l’elevato numero di nuraghi ubicati nella zona. Il recupero di un gran numero di monete, stoviglie e cisterne scavate nella roccia calcarea, conferma invece l’insediamento successivo di diverse civiltà (romana, cartaginese etc.). 

Monteleone Rocca Doria si erge sul costone meridionale de ”Su Monte”, un rilievo di tufo calcareo alto circa 400 metri sul livello del mare. La sua base per 3/4 è cinta dalle acque del lago artificiale dell’alto Temo. La regione era un tempo denominata ”NURCARA” e si estendeva per tutte le valli e i monti dell’alto e medio corso del fiume Temo.

Conobbe il massimo splendore nel periodo feudale con l’insediamento dei Doria. E proprio in tale periodo fu edificato il castello, dal quale dominò per circa 3 secoli il vasto territorio, invadendo sovente quelli limitrofi di Sassari, Alghero e Bosa. Proprio la reazione a queste scorribande diede origine ad un assedio durato due anni da parte degli eserciti di quelle città e nel 1436 la roccaforte capitolò per fame. L’odio era tanto che i Sassaresi imposero la pena di morte per coloro che in qualsiasi modo ne avessero tentato la ricostruzione. Un secolo dopo (anno 1536) Carlo V diede il permesso di ricostruzione.

Numerosi furono i Doria famosi, fra i quali ricordiamo: Branca Doria, reso tristemente famoso da Dante che lo cacciò nell’inferno per aver ucciso il suocero Michele Zanch, (signore di Logudoro); Brancaleone Doria, marito di Eleonora d’Arborea; Nicoloso Doria, l’irriducibile nemico dei sassaresi confinato a Castelgenovese, chiamata in seguito Castelsardo.

Oggi su questo piccolo colle sorge il paese, in una cornice di vie che ricordano le memorie del tempo. Intorno alla sopravvissuta cappella dei Doria, vive raccolta una comunità pacifica e laboriosa dedita prevalentemente alla pastorizia e all’agricoltura.

Monteleone Rocca Doria aveva tutti i crismi per essere luogo favorito di insediamenti umani fin dall’antichità più remota. La sua particolarità orografica la rendeva una fortezza naturale e la presenza di fontane proprio sotto il ciglione roccioso era certamente un altro punto a favore.

Non è inverosimile che vi fosse un nuraghe nella sommità del monte. Per quanto non ne rimanga traccia, le rovine possono essere state inglobate in costruzioni successive, dato che la zona è ricca di nuraghi e lo era ancor più in tempi remoti.

Molti studiosi non escludono che il nome del monte in origine sia stato quello di ”SU MONTE DE NURCAR”. La sua altezza di 421 m. non è così rilevante rispetto ai rilievi che gli stanno attorno (Monte Minerva, Su Canniggiosu, Monte Deu, Monte Mitti, ecc.), tuttavia  la sua naturale difesa, costituita dalla grande ansa del Temo e dalle rocce a picco che rendono la cima inaccessibile, lo fecero ritenere un sicuro rifugio per le popolazioni che vi si sono succedute.

La zona archeologica è vasta ed interessante anche se non sono stati realizzati i necessari lavori per valorizzarla. Tra i siti più significativi emergono. Nuraghe Funtana Calvia; Nuraghe Su Nie; Nuraghe Mannu; Nuraghe Badde Janna. Il Centro di Sa Tanca ‘e Sa Mura rappresenta l’unico impianto punico abitato rinvenuto nel nord Sardegna e uno dei pochissimi in tutto il mediterraneo.

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