Quella prima sera dal notaio

Lo studio era grande, ma tutto sommato semplice ed accogliente.

Una grande libreria occupava due intere pareti da sopra a sotto, una più piccola era posta proprio vicino a lui. A portata di mano, a fianco alla grande scrivania in legno. Il notaio vi sedeva dietro e all’inizio mi guardava con sospetto da sopra gli occhiali calati sulla punta del naso. Poi con curiosità, e infine con interesse.

Solitamente schivo e di poche parole, io davanti a lui parlavo come un fiume in piena. Cercavo di spiegargli che cosa avevo in mente e che avrei voluto realizzarlo con l’aiuto di qualche migliaio di amici sardi.

«Mi scusi Bombagi, ma in fine dei conti… lei vuole creare una compagnia aerea?» Mi chiede confuso.

«Non esattamente» Rispondo pronto. «Vorrei fondare una compagnia che sia dei sardi e per i sardi. Anche se potranno esserci soci non isolani e anche se per realizzarla ci vorranno gli aerei. E non solo: ci vorrà anche unità di intenti e una visione comune»

«E cioè?» Mi chiede con un lampo di allarme negli occhi.

«Significa che dovremo portare alla luce il nostro valore tutto per intero. In un mercato globalizzato come quello in cui viviamo, emerge solo chi riesce a differenziarsi dagli altri. Ma chi come la nostra isola, è già differente per natura, ha un vantaggio competitivo enorme che abbiamo il dovere di imparare a sfruttare meglio. Nel mercato turistico e non solo»

Prendo fiato solo per un attimo, poi vedendo la faccia perplessa del notaio, affondo «Vorrei una compagnia che si occupi di far sapere al mondo intero che quest’isola è unica nel suo genere. È una mela rossa, in un banco di mele verdi! Lo è per la sua storia, la cultura millenaria, la sua gente, le tradizioni, il mare, il supramonte, i prodotti della terra. Ho in mente una compagnia che sappia vendere l’emozione di visitare una terra unica. Che sappia offrire esperienze che restino inamovibili nella memoria e nell’animo di chi verrà a trovarci. Che rimanga stupito ed estasiato della nostra ospitalità fin da quando metterà il naso sull’areo. E che, in ultimo, non veda l’ora di ritornarci»

«Beh… ma questa non è proprio una compagnia aerea…» Obietta, senza più certezze nella voce.

«No infatti, è qualcosa di più. Ma senza gli aerei non si potrà realizzare» Ribatto «E senza l’intelligenza, nemmeno! Meno che mai, senza la partecipazione del comparto turistico alberghiero, le compagnie di noleggio auto, le agenzie di viaggio, i tour operator, i comuni del territorio…»

«Va be’, va be’… ho capito» Taglia corto «Venga da me la settimana prossima. Mi dia qualche giorno per studiare la complessità della cosa e poi ci risentiamo. Credo che prima di arrivare alla creazione della SPA vi servirà costituirvi in cooperativa per raccogliere il denaro necessario a lanciare l’iniziativa, altrimenti diventa troppo complesso e burocratico. Nel frattempo dovrete prendere contatti con gli altri gruppi di interesse e…»

«Lo stiamo già facendo, Dottore. Grazie per la disponibilità e il sostegno. Alla prossima settimana»

Antonello Bombagi – 26 febbraio 2020

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